Notizie:

31 Maggio 2017
07 – 14 – 21 – 28 Giugno 2017

Passeggiata in Vigna a Fontemorsi - Montescudaio

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Passeggiate in vigna a Montescudaio

Ramanto 2013 - premiato da Falstaff con 92 punti su 100

La  guida di vini austriaca Falstaff riconosciuta come ottimo referente per la valutazione dei vini ha conferito il punteggio di 92/100 al Ramanto 2013.

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Ramanto 2013 - 92 su 100 nella guida austrica falstaff

Guadipiani 2012 - GOLD AWARD

Bio&dynamica - Merano WineFestival 2016

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La stagione della raccolta a Fontemorsi - Montescudaio

Dopo una primavera più piovosa del solito che ci ha impegnato  con la difesa delle vigne, l'estate è stata molto asciutta e quindi ottima per la nostre colline che hanno terreni freschi e quindi non c'è mai sofferenza per stress idrico. Il risultato è molta uva e molto sana.
Abbiamo vendemmiato le uve bianche a fine agosto e il merlot è in cantina da ieri.

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Medaglia Argento Decanter 2016 al Ramanto 2013

Colline di Sopra ha avuto ancora una volta una buona conferma con il suo vino rosso biologico Ramanto .

Nel Decanter 2016 il Ramanto ha ottenuto 93 punti su 100.  Questo vino era stato premiato anche nel 2014 con la medaglia bronzo al Decanter award.

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Ramanto 2013 - Medaglia Argento Decanter 2016

Medaglia Oro a Guadipiani 2012 al "Bioweinpreis" - International Organic Wine Awards

Il Guadipiani 2012  della società agricola Fontemorsi riceve dalla Germania l'Oro all'internazionale dei vini biologici 2016, il concorso per vini di qualità ottenuti da uve coltivate con metodo biologico approvato dall'UE con metodo di valutazione PAR.

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Medaglia Oro BIOweinpreis al Guadipiani 2012

Decanter 2016 - Bronzo al ReRosso 2011

Il vino ReRosso 2011 di Podere Morazzano ha ottenuto  la medaglia di Bronzo al Decanter world wine awards con 87 punti.

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Bronzo al ReRosso 2011 di Podere Morazzano

Sorbaiano Vin Santo Montescudaio Doc e Larà Costa Toscana Rosso IGT 2013 di Colline di Sopra premiati alla edizione 2015 "I PISANI PIU’ SCHIETTI"

Sorbaiano Vin Santo Montescudaio Doc 2008 e il Larà Costa Toscana Rosso IGT 2013 di Colline di Sopra sono stati votati tra i migliori Vini dalla commissione presieduta da David Mustaro, rappresentanti della Fisar, enologi e docenti.

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Sorbaiano Vin Santo Montescudaio Doc 2008

CANCELLAIA 2010 MEDAGLIA D’ORO AI DECANTER WORLD WINE AWARDS 2015

PREMIO: Regional Trophy: Red Tuscany IGT over £15

"A spectacular blend of Cabernet Franc and Cabernet Sauvignon, with a gently unfurling nose of green capsicum, pencil shavings, blackcurrant, cedar and earth. Textured, defined, complex and with wonderful extraction, the fruit takes on a richly balsamic character in the mouth."

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CANCELLAIA 2010 MEDAGLIA D’ORO AI DECANTER WORLD WINE AWARDS 2015

SCUTUM riceve da Decanter 2015 la Medaglia Bronzo

Tenuta la Macchia, Scutum, Toscana, Tuscany, Italy 2013

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Decanter 2015 Medaglia Bronzo a Tenuta la Macchia, Scutum, Toscana, Tuscany, Italy 2013

Decanter 2015 premia con la medaglia COMMENDED il Larà 2013

La più prestigiosa e più grande competizione a livello Mondiale ha premiato uno dei vini del consorzio del Vino Montescudaio doc.

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Decanter 2015 premia con la medaglia COMMENDED il Larà 2013

Cinque Grappoli al Casa Nocera 2010

Bibenda 2015 ha assegnato i 5 Grappoli, valutazione dell'Eccellenza, al vino Casa Nocera 2010 della Azienda Pagani de Marchi

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Il Rosso delle Miniere si conferma ancora una volta il Numero Uno della Fattoria Sorbaiano

ottenendo al Decanter World Wine Awards 2015 la Medaglia di Bronzo

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Medaglia di Bronzo al Decanter World Wine Awards 2015

Disciplinare Consorzio Vino Montescudaio DOC


MONTESCUDAIO D.M. 25/10/1999 D.O.C.

Art 1

La denominazione di origine controllata “Montescudaio” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti previsti dal presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:

Rosso e con riferimento al nome dei vitigni:

Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon,
Merlot,
Sangiovese,

Bianco e con riferimento al nome dei vitigni:

Chardonnay
Sauvignon
Vermentino

Rosso riserva anche con riferimento al nome dei vitigni Cabernet, Merlot e Sangiovese; Vin Santo

Art 2

I vini della denominazione di origine controllata “Montescudaio” devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti, aventi nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:

“Montescudaio rosso” Sangiovese almeno il 50%

Altri vitigni a bacca rossa, autorizzati e/o raccomandati per la provincia di Pisa da soli o congiuntamente nella misura massima del 50%.
I vini della denominazione di origine controllata Montescudaio Rosso, con la specificazione
di uno dei vitigni di cui all'art 1, devono essere ottenuti con uve corrispondenti ai vitigni per almeno l'85% Possono concorrere alla produzione di detti vini uve a bacca rossa, raccomandate e/o autorizzateper la provincia di Pisa, nella misura massima del 15%. Montescudaio bianco (anche nella tipologia Vin Santo)Trebbiano toscano minimo 50%
Altri vitigni a bacca bianca, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Pisa da soli o congiuntamente nella misura massima del 50%.

I vini della denominazione di origine controllata Montescudaio Bianco, con la specificazionedi uno dei vitigni di cui all'art 1, devono essere ottenuti con uve corrispondenti ai vitigni per almeno l'85%

Possono concorrere alla produzione di detti vini, vitigni a bacca bianca, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Pisa nella misura massima del 15%.



Art 3

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a DOC “Montescudaio” ricade nella provincia di Pisa e comprende i terreni vocati alla qualità dei territori amministrativi dei comuni di:

  • Casale Marittimo
  • Castellina Marittima
  • Guardistallo
  • Montecatini Val di Cecina
  • Montescudaio
  • Riparbella
  • Santa Luce

Tale zona è così delimitata:

dal centro abitato di Montecatini Val di Cecina, il limite segue la strada in direzione nord fino alla località C. Fontemigliari (quota 248), da qui prosegue sempre in direzione nord per la strada che porta a C. Corrente (quota 258) da dove prosegue verso nord – est lungo il corso d’acqua che affluisce a quota 158 nel Botro della Mancinaia.
Da quota 158 prosegue per la strada in direzione nord, che costeggia ad ovest la località Oliveto fino a raggiungere il torrente Ragone e quindi, il confine settentrionale del comune di Montecatini Val di Cecina. Prosegue verso ovest lungo tale confine fino a incontrare, in località PoderePecchia, quello
del comune di Riparbella che segue prima verso nord e poi verso sud – ovest sino all’incrociocon il confine di Castellina Marittima in località Podere delle Gusciane, di qui prosegue verso nord-ovestlungo il confine di Castellina Marittima e all'incrocio con quello di Santa Luce segue quest'ultimoin direzione est per breve tratto e poi nord fino a quota 527 a sud di M. Prunicce. Da quota 527 in direzione nord-est raggiunge, seguendo una retta, quota 431 all'origine di Baro dei Reseccoli,
ridiscende quindi tale corso d'acqua verso ovest fino ad incontrare i confini della provincia di Pisa, in prossimità del podere Molino.
Ridiscende verso sud lungo il confine provinciale e poi verso est costeggiando nell’ultimo tratto il torrente Sterza fino all’altezza della fattoria di Faltona, da dove raggiunge la strada che incrocia a nord la strada statale n. 68 in prossimità del km. 16,000, raggiunta tale strada provinciale al km. 5,500 circa, la segue verso sud fino alla quota 57 (km. 6,200 circa), da qui segue verso nord il sentiero che passa per le quote 104 (casa Porcati), 111 e 99 fino ad incontrare il botro del rio del Querceto, che segue verso est sino alla quota 182 sulla strada per Querceto, raggiunge tale località lungo la medesima e, sempre verso nord, prosegue per la strada che attraversa Poggio Macchion del Lupo, Poggio Sassicaia, Tegolaia, fino a raggiungere a Ponte Ginori la strada statale n. 68 in prossimità del km. 22,000. Segue versonord ovest tale strada e di poco superato il km 24,00 prosegue per il Botro dell’Anello in direzione nord sino a raggiungere la strada che costeggia ad ovest Buriano, segue tale strada verso nord costeggiando ad ovest il podere La Rocca, il casale Morelli e quindi, verso nord – ovest, passa a sud della località Cerbaina quindi, all’altezza di Sorbaiano, incrocia la strada per Montecatini Val di Cecina, la segue verso nord raggiungendo quest’ultimo centro abitato da dove è cominciata la delimitazione.



Art 4

Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Montescudaio” devono essere quelle normali della zona e atte a conferire alle uve le specifiche caratteristiche di qualità.
Sono pertanto da escludere i terreni eccessivamente umidi o insufficientemente soleggiati.
Per i nuovi impianti ed i reimpianti la densità dei ceppi per ettaro non può essere inferiore a 3.500 piante/ettaro.
I sesti di impianto e le forme di allevamento consentiti sono quelli normalmente usati nella zona.
E’ vietata ogni pratica di forzatura.
E’ consentita l’irrigazione di soccorso.
La produzione massima di uva ad ettaro e i titoli alcolometrici volumici naturali minimi sono i seguenti:

“Montescudaio rosso” 10,00 tonn./ettaro 11,00% vol.
“Montescudaio Cabernet” 9,00 tonn./ettaro 11,00% vol.
“Montescudaio Merlot” 9,00 tonn./ettaro 11,00% vol.
“Montescudaio Sangiovese” 9,00 tonn./ettaro 11,00% vol.
“Montescudaio bianco” 11,00 tonn./ettaro 10,50% vol.
“Montescudaio Chardonnay” 10,00 tonn./ettaro 10,50% vol.
“Montescudaio Sauvignon” 10,00 tonn./ettaro 10,50% vol.
“Montescudaio Vermentino” 10,00 tonn./ettaro 10,50% vol.

per i vigneti in coltura promiscua la produzione massima di uva ad ettaro deve essere rapportata alla superficie effettivamente impegnata dalla vite.



Art 5

Le operazioni di vinificazione, invecchiamento obbligatorio, affinamento in bottiglia, titolo alcolometrico obbligatorio, arricchimento del titolo alcolometrico, appassimento delle uve e di imbottigliamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delimitatadal precedente art. 3 e nei comuni confinanti con essa.
E’ consentito l’arricchimento dei mosti e dei vini di cui all’art. 1, nei limiti stabiliti dalle norme comunitarie e nazionali, con mosti concentrati ottenuti da uve dei vigneti iscritti all’Albo della stessa denominazione di origine controllata oppure con mosto concentrato rettificato o altre tecnologie consentite.
E’ ammessa la colmatura dei vini di cui all’art. 1, in corso di invecchiamento obbligatorio, con vini aventi diritto alla stessa denominazione d’origine, di uguale colore e varietà di vite ma non soggetti ad invecchiamento obbligatorio, per non oltre il 10% per la complessiva durata dell’invecchiamento.

La produzione del vino a DOC “Montescudaio Vin Santo” deve avvenire nel rispetto di quanto segue:

l’uva, dopo aver subito una accurata cernita, deve essere sottoposta ad appassimento naturale ed ammostata non prima del 20 novembre dell’anno di raccolta e non oltre il 31 marzo dell’anno successivo e comunque non prima che abbia raggiunto una concentrazione zuccherina pari a 250 grammi/litro

L’appassimento delle uve deve avvenire in locali idonei; è ammessa una parziale disidratazione con aria ventilata non riscaldata.
La resa massima dell’uva in vino finito (al momento dell’immissione al consumo) non deve essere superiore al 35% dell’uva fresca posta ad appassire.
L’elaborazione del mosto destinato alla produzione del “Montescudaio Vin Santo" deve avvenire in recipienti di legno, di capacità non superiore a 500 litri, per un periodo non inferiore a 18 mesi a partire dalla data dell’immissione in legno.
L’immissione al consumo del vino a DOC “Montescudaio Vin Santo” non può avvenire prima del
1° novembre del quarto anno successivo (di cui uno in bottiglia) a quello di produzione delle uve

La resa massima dell’uva in vino, compresa l’eventuale aggiunta correttiva, e la produzione massima di vino per ettaro, sono le seguenti:

“Montescudaio rosso” 70% 70,0 hl./ettaro
“Montescadaio Cabernet” 70% 63,0 hl./ettaro
“Montescudaio Merlot” 70% 63,0 hl./ettaro
“Montescudaio Sangiovese” 70% 63,0 hl./ettaro
“Montescudaio bianco” 70% 77,0 hl./ettaro
“Montescudaio Chardonnay” 70% 70,0 hl./ettaro
“Montescudaio Sauvignon” 70% 70,0 hl./ettaro
“Montescudaio Vermentino” 70% 70,0 hl./ettaro

Qualora la resa uva/vino superi i limiti di cui sopra, ma non il 75%, anche se la produzione ad ettaro resta al di sotto del massimo consentito, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine.
Oltre detto limite decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
Il vino a DOC “Montescudaio rosso”, “Montescudaio Cabernet”, “Montescudaio Merlot”, “Montescudaio Sangiovese” aventi un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di
12,00% vol. se sottoposto ad invecchiamento per almeno 24 mesi, di cui almeno tre mesi in bottiglia può avere diritto alla qualifica “Riserva”, purché all’atto dell’immissione al consumo abbia un titolo alcolometrico volumico totale minimo di almeno: 12,50% vol.
Il periodo di invecchiamento decorre a partire dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve.



Art 6

I vini di cui all’art. 1 all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:

“Montescudaio rosso”

colore: rosso più o meno intenso, tendente al granato con l’invecchiamento;
odore: intenso, caratteristico;
sapore: asciutto, di buona corposità, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 19,0 g/l;

“Montescudaio Cabernet”

colore: rosso rubino intenso, con riflessi violacei, tendente al granata con l’invecchiamento;

odore: intenso, persistente, caratteristico;
sapore: asciutto, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 21,0 g/l;

“Montescudaio Merlot”

colore: rosso rubino, con riflessi violacei, tendente al granata con l’invecchiamento;
odore: vinoso, gradevole;
sapore: pieno, morbido, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 21,0 g/l;

“Montescudaio Sangiovese”

colore: rosso rubino, tendente al granata con l’invecchiamento;
odore: vinoso, caratteristico;
sapore: asciutto, armonico, giustamente tannico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 19,0 g/l;

“Montescudaio rosso riserva”
“Montescudaio Cabernet riserva”
“Montescudaio Merlot riserva”
“Montescudaio Sangiovese riserva”

colore: rosso rubino con sfumature granata;
odore: ampio e complesso;
sapore: caldo, armonico, persistente;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 23,0 g/l;

“Montescudaio bianco”

colore: giallo paglierino, più o meno intenso;
odore: fine e fruttato;
sapore: asciutto, sapido, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 17,0 g/l;

“Montescudaio Chardonnay”

colore: giallo paglierino più o meno intenso;
odore: ampio, caratteristico;
sapore: asciutto e armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 17,0 g/l;

“Montescudaio Sauvignon”

colore: giallo paglierino più o meno intenso;
odore: ampio e caratteristico:
sapore: asciutto ed armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 17,0 g/l;

“Montescudaio Vermentino”

colore: giallo paglierino più o meno intenso;
odore: ampio e fruttato;
sapore: asciutto ed armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 17,0 g/l;

“Montescudaio Vin Santo”

colore: dal giallo paglierino carico al dorato e all’ambrato intenso;
odore: intenso, etereo, caratteristico;
sapore: caldo Armonico, vellutato , più rotondo l’amabile;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,00% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 23,0 g/l;

E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificarei limiti dell’acidità totale e dell’estratto secco netto con proprio decreto.
In relazione all’eventuale conservazione in recipienti in legno, ove consentita, il sapore dei vini può rilevare un lieve sentore o percezione di legno.



Art 7

Alla denominazione di cui all’art 1, è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione, compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, selezionato e similari. E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati purché non idonei a trarre in inganno il consumatore.

E’ consentito altresì l’uso di qualificazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento a comuni, frazioni, aree, fattorie,zone e località, comprese nella zona delimitata nel precedente art. 3, dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto.

Sulle bottiglie o altri recipienti contenenti i vini di cui al presente disciplinare deve figurare l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.